Automedicazione sì, ma quando?

Per curare i lievi disturbi puoi ricorrere a farmaci appositamente formulati, chiamati appunto “di automedicazione”, che puoi acquistare senza prescrizione medica perché, nel loro impiego ampiamente diffuso, si sono dimostrati sicuri e facili da utilizzare se segui alcune semplici regole.

Ma quali disturbi possiamo curare da soli?

Possiamo ricorrere ai farmaci di automedicazione solo per sintomi semplici (es. un leggero mal di testa), piccoli problemi (es. un problema muscolare) o disturbi passeggeri (es. i tipici malanni stagionali o sintomi influenzali), che l’esperienza ci aiuta a riconoscere.

 Vediamo quali sono i gruppi di disturbi per i quali l’automedicazione è indicata.

  • Disturbi digestivi: digestione lenta, aerofagia, stitichezza, diarrea, indigestione, nausea
  • Affezioni cutanee: ferite superficiali, punture d'insetti, scottature solari, seborrea, foruncolosi, verruche, arrossamenti, calli e duroni
  • Sintomi femminili: dolori mestruali e premestruali, vaginiti
  • Dolori: mal di denti, mal di testa, mal di schiena, dolori articolari,  esiti di traumi
  • Disturbi circolatori: lieve insufficienza venosa, emorroidi, couperose, gonfiore alle gambe
  • Disturbi oculari: bruciore, arrossamento, orzaiolo, affaticamento visivo
  • Problemi alla bocca: stomatite, gengivite, screpolatura delle labbra
  • Problemi respiratori e disturbi stagionali: raffreddore, tosse, mal di gola, catarro, febbre, influenza, riniti allergiche
  • Insonnia e disturbi del sonno
  • Anemia e astenia: stanchezza, affaticamento